mercoledì , 27 Gennaio 2021

Accordo Nazionale: interrotte le trattative Fieg-Organizzazioni di Categoria dei rivenditori per il rinnovo dell’Accordo Nazionale

giornali_legatiIn relazione alla riunione dello scorso 25 settembre tra Federazione Editori e Associazioni dei Rivenditori finalizzata alla definizione del rinnovo dell’Accordo Nazionale, si comunica che l’incontro si è concluso con la interruzione delle trattative.
I motivi che hanno indotto la FIEG a questa conclusione risiedono nell’azione giudiziaria dello SNAG nei confronti della stessa Federazione Editori, per la presunta violazione dell’Art. 17 dell’Accordo Nazionale (Organo di Conciliazione e Garanzia).
In sostanza lo SNAG, dopo aver presentato regolare esposto contro gli editori per addebiti ai rivenditori (da parte di un Distributore Locale) di costi legati al trasporto, accusa la Federazione Editori di aver impedito la riunione dell’Organo avvalendosi del Verbale sottoscritto lo scorso 17 febbraio dalla FIEG e le Associazioni dei Rivenditori, nel quale le parti si impegnavano a “.. congelare le situazioni in essere, senza che ciò implichi alcuna acquiescenza …” malgrado la denuncia fosse antecedente alla data del verbale.
Dopo mesi di richieste inevase lo SNAG ha preso la decisione di adire a vie legali per cercare di ripristinare la funzionalità dell’Organo di Garanzia. Tenuto conto della situazione creata, la Federazione Editori non ha inteso iniziare le trattative con una causa pendente, promossa da una delle Associazioni con le quali andare a definire un Accordo, chiudendo di fatto il confronto.
A termine della riunione alcune Associazioni di Categoria (SINAGI-SLC-CGIL, UILTUCS e FELSA CISL) hanno manifestato la loro disponibilità alla FIEG per il proseguimento delle trattative anche in assenza dello SNAG-Confcommercio.
Contrariamente la Fenagi, che aveva già manifestato le sue perplessità circa la discussione del nuovo Accordo Nazionale in assenza della rappresentanza della Distribuzione Nazionale e Locale, (peraltro quest’ultima, per la prima volta, legittimata nel rapporto di fornitura alle edicole dalla nuova Legge), ha espresso la volontà di non di partecipare ad eventuali trattative separate tra la Federazione Editori ed una parte delle Organizzazioni dei Rivenditori.